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Intervista a Vanessa Rousso

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Ho incontrato Vanessa a colazione un paio di mesi fa e abbiamo parlato molto circa il suo passaggio al circuito del poker maggiore. Ha iniziato a raccontarmi del suo viaggo iniziato con un tavolo finale arrivato dopo un episodio divertente.


"Prima del World Championship, lo scorso febbraio 2006 al $1500 buy-in Harrah's Atlantic City preliminary WSOP circuit event, mi sono svegliata tardi. Ero già registrata e il torneo era iniziato da 5 minuti. Ho pensato che avevo due scelte, o andare così, con l'accappatoio, oppure prendermi il tempo per prepararmi e arrivare un'ora in ritardo. Sapevo però che perdere un'ora di bui in un short event non era una buona cosa. Quindi, con addosso l'accappatoio, mi sono messa il mio cappello da cowboy e gli stivali e sono scesa.

Gli sguardi sulle facce della gente era senza prezzo. Del tipo, 'chi è questa e cosa sta facendo'. Tuttavia ha funzionato, e sono arrivata al tavolo finale, mi sono piazzata quinta vincendo $18,000 in accappatio. E' stato stupendo.

Quando andai al Bellagio per giocare la Championship in Aprile di quell'anno, avevo un bankroll di $60,000. Avevo vinto molti tornei al Seminole Hard Rock Casino, dove vivevo in quel periodo ma non ero per niente conosciuta. Non andavo sulla NBC come lo ero un paio di mesi fa. Guardarmi sulla NBC poco prima di giocare al Bellagio per il $25,000 event, dove tutto ha avuto inizio per me, è stato surreale.

Il mio nickname è Lady Maverick. Se non hai mai visto il film Maverick, il protagonista principale riesce a racimolare $25,000 per il buy-in al World Championships. Così, mi è venuta questa idea di voler giocare il $25,000 World Championship. Tuttavia non aveva alcun senso per il mio bankroll. Sarebbe stato un suicidio per la mia carriera in caso avessi perso. Ho deciso quindi di "vendermi" alla mia famiglia e ai miei amici vendendo dollaro per dollaro, quote da $1000, esattamente come Maverick fece nel film. Uno degli amici di mio padre è quindi saltato fuori con il nickname Lady Maverick comparandomi a quello del film ed ecco da dove viene il nickname.

Dunque ho finito di vendere le azioni di me stessa e ho potuto giocare, s sono riuscita a piazzarmi al 7° posto, vincendo $262,000 e rendendo i miei investitori più ricchi di$10,000. Ho ingrandito il mio bankroll e da quel momento potevo giocare tornei da $10,000.

Il mio piano era ottonere prima di tutto una sponsorship perchè rende le cose più faciki. Arrivando all day 4 del WPT l'anno scorso ero seduta nella mia stanza con Brent, uno dei miei managers, poco prima che il torneo cominciasse. Stavamo pianificando il mio gioco per la giornata quando il telefono squillò. ‘Ciao Vanessa Rousso sono Rich Corbin, marketing director di Poker Stars. Volevamo proporti una sponsorship.' e io stavo cercando di stare calma dicendomi, ‘oh, si è quello che succede ogni volta.

Mi disse che voleva che io facessi bene al torneo ma che dopo saremmo andati comunque a cena per parlare. Ho riagganciato ed ho iniziato a urlare. E' stato incredibile, è quello che tutti gli aspiranti professionisti vogliono. Alla fine ho scoppiato la bolla del tavolo finale TV, il che è stato fastidioso, ma avevo comunque 262,000 ragioni per essere felice.

Ho avuto un buon 2006 alle World Series, incassato tre volte, più il tavolo finale al $5000 short handed event, guadagnando circa $80,000. E' stata una grande esperienza che mi è servita molto. Devo comunque ringraziare molto Chad. Chad ha certamente aiutato molto a migliorare il mio gioco. Imparare la sua high limit strategy ha aiutato la mia no limit strategy, ci sono cose della strategia limit che si possono applicare molto bene al no limit. Solo i giocatori più esperti usano alcune di queste cose.

Avevo fame di una grossa vittoria. Mi mancava un grosso risultato da aprile, ed era settembre. Mi sono iscritta al $5000 event al Borgata. Era un evento preliminare prima del $10,000. Sono riuscita a vincerlo, il che è stato fantastico.

Ero stanca di piazzarmi bene ma non arrivare mai prima! Non mi importava di niente se non della vittoria. Il livello di concentrazione, la gente diceva che faceva paura. Ero 100% concentrata nel gioco e non parlavo a nessuno non mi facevo distrarre da niente. Alcuni dei giocatori seduti al tavolo mi hanno detto che non riuscivano a leggermi minimamente. Per otto ore la mia espressione non è mai cambiata. Ero veramente concentrata al massimo, leggendo gli avversari come mai avevo fatto prima. Usando alcune delle cose che mi aveva insegnato Chad per la prima volta.

All' heads up, una folla di gente ha iniziato a fermarsi intorno al tavolo, chiedendosi, ‘chi è quella ragazza?' E nel frattempo io sapevo che questo sarebbe stato il più grosso buy-in mai vinto da una donna nel caso avessi vinto. Alla fine ho fatto una chiamata assurda. Al turn il mio avversario è andato all in e io ho chiamato con la bottom pair. Aveva solo qualche outs e la mia coppia è resistita al river. In quel momento ho guardato il dealer e gli ho chiesto, ‘ho vinto?'

Il dealer ha risopsto di si e li ho perso la testa...

Sono una ragaza solida; gioco insieme a ragazzi ognigiorno. Ed è difficile ingoiarti il tuo ego e venire sottovalutata come succede a me. La gente non mi conosce e non sanno la mia storia. Loro si siedono e vedono solo una bionda di 24 anni. Pensano che le ragazze non possano giocare, i giovani sono inesperti e le bionde sono stupide. Hai a che fare con questi stereotipi; ma da ciò io ne traggo beneficio. Sarei una stupida a non approfittarne. Ma alla fine del giorno è dura tornare a casa e pensare, ‘Credo in me stessa, so che posso farcela, sto facendo la cosa giusta e non importa quello che dicono gli altri.'

Nel momento in cui ho vinto sapevo che nessuno poteva portarmelo più via. Alcune persone non riescono ad ottenre un primo posto in una intera carriera e io ce l'ho fatta. Quella sensazione era incredibile. Ho chiamato mia madre piangendo.


Ho quindi fatto dele splendide vacanze con Chad, e in seguito avevo pensato di staccare un semestre dall'università. Ma all'improvviso ho avuto un attacco di panico e pensavo che se non tornavo subito a studiare non avrei più voluto. E non sono il tipo di persona che molla dopo due anni. In più è pagata, ho la borsa di studio ed un grqan piano B nel caso il poker non funzionasse. Quindi ho deciso du tornare all'niversità ma di continuare a giocare più tornei possibili.

Sono tornata indietro e ho ricominciato a vivere con i miei genitori, il che era divertente, una ventiquattrenne che vive a casa con i genitori. E' stato bello comunque, era da sei anni che non vivevo li, mi ha fatto riapprezzare la mia famiglia.

Dopo essere tornata all'università però è cominciata una serie di sconfitte, una serie veramente deludente. Ho iniziato a scoppiare tutte le bolle dei tornei in cui giocavo. Al PokerStars Caribbean Adventure, al Borgata 10k sono arrivata fino al day 3 piazzandomi al 60° posto, dove 54 erano pagati. All'NBC Heads up tournament ho scoppiato la bolla perdendo contro Barry Greenstein. Al WPT Invitational, 500 giocatori, pagati i primi 6, sono arrivata decima. Avevo iniziato ad essere la ragazza della bolla.

Non ho più avuto un grande incasso dopo settembre ed ero molto affamata di nuovo. A marzo ho giocato l'Ultimate Poker Challenge al Binions arrivando seconda,il che è stato bello. Altri $70,000. E finalmente ho avuto la sicurezza morale di aver chiuso con la varianza negativa , pronta alla prossima sfida.