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Uomo contro Macchina, Round 2 al Gaming Life Expo

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La seconda “Man vs. Machine Poker Championship” è stata programmata per aver luogo al 2008 Gaming Life Expo al Rio di Las Vegas. Polaris 2 se la vedrà con una serie di giocatori di poker nel tentativo di testare la sua tecnologia nel second round di questa serie di sfide.

Tutto è cominciato nel 2007 quando il “Computer Poker Research Group” del’Univesità di Alberta, ha vinto le World Series of Poker Bots con una sfida in cui 28 teams hanno contribuito a determinare quali programmatori avrebbero progettato il miglior simulatore di poker, un software progettato per giocare il poker online senza aiuto dell’essere umano. L’esperimento è andato avanti per diversi anni come parte dell’annuale conferenza dell’Association for the Advancement of Artificial Intelligence (AAAI)- associazione per lo sviluppo dell’intelligenza artificiale.

Nell’estate del 2007, un interessante esperimento tenutosi a Vancouver è diventato famoso come Man vs. Machine Poker Championship. Polaris era il nome del software dotato di intelligenza artificiale (AI) creato dal Computer Poker Research Group dopo anni di studio, e Polaris è arrivato ad affrontare una sfida da $50,000 contro i due giocatori di poker tra i più capaci – Phil Laak e Ali Eslami.

Ogni round della competizione del 2007 consisteva in una sfida duplicata 500 volte, con la stessa serie di carte sia per gli avversari che per Polaris. Il numero totale di fiches vinte o perse da ciascun team avrebbe decretato il vincitore, ed il punteggio finale per la coppia Laak/Eslami è stato due vincite, una perdita ed una parità statistica.

Dopo alcuni lievi sviluppi, il Computer Poker Research Group della Università di Alberta ha progettato Polaris 2. Ed il programma AI è pronto per il 2008 Man vs. Machine Poker Championship al 2008 Gaming Life Expo, previsto al convention center del Rio All-Suite Hotel & Casino di Las Vegas, proprio sotto la hall delle 2008 World Series of Poker. La sfida avrà luogo da 3 al 6 Luglio, con un match duplicato tra Polaris 2 ed una coppia di sfidanti diversa ogni giorno.

I giocatori umani non sono stati ancora annunciati, ma si dice siano istruttori di poker professionisti o persone che hanno contribuito alla programmazione di del sito di training di poker Stox Poker. Il capo del team Bryce Paradis ha detto, “Con l’attuale Polaris 2, la media del giocatore di poker sarà completamente raggiunta. Il team di Polaris 2 ha fatto passi da gigante dalla sfida dell’anno scorso. Il cambiamento più potente è stato che ora AI apprenderà e si adatterà al gioco dei suoi avversari via via che la sfida prosegue. Nella sfida Man vs. Machine di quest’anno sorpasserà il loro limite.”


I Membri del team di Stox Poker e coloro che hanno contribuito al sito come Nick Grudzien, IJay Palansky, e Matt Hawrilenko, che insieme hanno guadagnato oltre $1 milione nella loro vita in vincite giocando cash a limit hold’em e credono di essere preparati per le sfide, potrebbero essere inclusi nel team di umani. Il sito web ospiterà i risultati, fornirà gli aggiornamenti, e simulerà alcune delle sfide.

Secondo Michael Bowling, che attualmente dirige il Computer Poker Research Group del l’Università di Alberta, la lista di partecipanti è ancora in fase di lavorazione. Abbiamo l’opportunità di fare qualche domanda sulla competizione in arrivo.

PokerWorks: Può darmi maggiori dettagli sulle sfide, come il tipo di gioco, i limiti etc.?

Michael Bowling: Le sfide consteranno di matches con mani duplicate 500 volte di heads-up limit hold'em.Ogni sfida coinvolgerà due diverse persone che giocano contemporaneamente contro Polaris. Le stesse mani (tutte le carte in mano e quelle sul tavolo) saranno utilizzate in entrambi i matches ma gli umani avranno le carte distribuite al contrario. Per cui, se nella prima mano uno degli umani ha degli Assi sul bottone, allora Polaris avrà gli Assi sul bottone nella prima mano contro l’altro umano.Se un giocatore è più fortunato nelle 500 mani, il suo partner sarà necessariamente sfortunato nelle stesse 500, aiutando a ridurre il fattore fortuna nel decidere il vincitore. Il vincitore è determinato sommando assieme le vincite (o le perdite). Se uno dei partecipanti totalizza 25 vincite o più, è considerato vincitore, altrimenti perdente.

PW: perché il pubblico del poker dovrebbe essere interessato a questa competizione?

MB: sappiamo dalla competizione dell’anno scorso che le sfide duplicate uomo-macchina sono allo stesso tempo divertenti e didattiche. È una rara occasione di poter assistere a giocatori eccellenti di poker che hanno modo di “pensare a voce alta” mentre giocano. Siccome Polaris non può ascoltare, guardare o richiedere tempo ai suoi avversari, il giocatore umano è libero di discutere della propria mano, su come se la sta giocando, cosa crede che il pc abbia, o parlare a vuoto senza mostrare la propria mano. È un po’ come il poker in TV ma sono i giocatori stessi a poter raccontare le proprie mani senza che gli annunciatori si limitino a supporre i loro pensieri. È effettivamente una lezione gratuita di un heads-up limit hold'em tenuta da professionisti mondiali e istruttori. In più, Polaris da solo è didattico. Per le menti giocatrici più matematiche, Polaris porta il ragionamento teoretico del gioco al suo estremo. Phil Laak e Ali Eslami lo scorso anno hanno sentito entrambi di aver imparato qualcosa da Polaris.

Inoltre, è una storica opporunità vedere la continua battaglia dell’uomo contro la macchina nei giochi di intelligenza. I Computers possono giocare perfettamente e sono superiori a tutti gli umani a scacchi: il prossimo passo è il poker. Ma il poker è un gioco molto differente. Il gioco è pieno di imprevedibilità che non esiste a scacchi: l’imprevedibilità delle carte, imprevedibilità in quello che ha il tuo avversario, imprevedibilità su come lui gioca. Queste sono le ragioni per cui i programmi di poker al pc non hanno ancora eguagliato la loro controparte umana esperta. Comunque, molto è cambiato negli ultimi due anni. Crediamo di essere vicini a sorpassare il miglior giocatore umano agli heads-up limit games, è questa è l’occasione giusta per provarlo. In pratica, queste sfide somigliano alle storiche battaglie di Deep Blue contro Kasparov nel 1996 e nel 1997.

PW: Cosa spera di ottenere attraverso questo esperimento?

MB: I Computers sono sempre piò potenti edi loro algoritmi sempre piò sofisticati. In particolare, recentemente (insieme alla intera comunità AI) stiamo sviluppando nuove tecniche per indirizzare nuovi tipi di imprevedibilità di fronte a decisioni della vita reale, così come appaiono nel poker. Quanto ci vorrà perché queste tecniche si affinino? Il Poker è un gioco da studiare a lungo. I milgiori giocatori hanno dedicato anni della loro vita a giocare e studiare il gioco. Siamo arrivati al punto in cui i computers possono giocare a questi giochi, e ragionare sulle probabilità, meglio che i migliori esseri umani che hanno anni di esperienza e decenni di esperimenti con altri umani? Questo è quello a cui spero di rispondere.

In sintesi, il fatto che le macchine vincano contro la loro controparte umana è un traguardo importante. Dimostra quanto la tecnologia abbia fatto progressi ed abbia aiutato a capire in quale tipo di problemi il computers eccelle e dove c’è ancora bisogno di lavoro.

Più nello specifico, quest’anno Polaris avrà l’opportunità di imparare dai suoi avversari. Ed il suo gioco viene adattato al loro, cercando ed utilizzando le lacune nel gioco degli sfidanti. Questo è un interessante nuovo sviluppo, con possibili applicazioni oltre il poker, di cui cercheremo di dimostrare il valore in questa competizione.