Cookies on the PokerWorks Website

We use cookies to ensure that we give you the best experience on our website. If you continue without changing your settings, we'll assume that you are happy to receive all cookies on the PokerWorks website. However, if you would like to, you can change your cookie settings at any time.

Continue using cookies

Notizie sul poker | Persone nel Poker | Interviste sul Poker

La tavola rotonda – Beth Shak la caritatevole madre che gioca a poker

Condividi
La professionista sponsorizzata da Full Tilt Beth Shak è una donna impegnata. E’ madre, moglie del un giocatore di poker professionista di successo Dan Shak, una filantropa, ed una giocatrice di successo anch’ella. Beth si è piazzata 5 volte alle WSOP, una delle quali è il secondo posto al 2007 $3000 no limit hold’em event con oltre $300,000.

KL: Come hai cominciato a giocare a poker?

Beth: Io ho cominciato perchè giocava mio marito Dan per hbby, ma sono cresciuta con un padre ed un fratello che giocavano per cui ho avuto poker attorno a me in tutta la mia vita.

KL: Come ti sono andate le WSOP quest’anno?

Beth: Alla grande. Non mi ero fatta molte aspettative perchè credo che quando uno se le fa resta deluso. Mi sono piazzata due volte, avrei dovuto farlo 4 volte. Sono arrivata in fondo a due tornei e in due a 10 posti dai premi. Sono felice dei due piazzamenti perché ,nella mia testa, il mio scopo come giocatrice non è essere il tipo da dire ok Beth hai vinto $300,000, Beth non è in giro, ok Beth hai vinto $400,000. Voglio essere na brava giocatrice di poker e sfortunatamente devo fare i conti una grossa parte di fortuna e quando sono andata in all in, in un torneo con un poker di J contro uno di 7 e lei four flushed me per cui cosa avrei dovuto fare in una situaizone del genere? Voglio solo essere brava. Questo è lo scopo che mi sono prefissata, e credo che tornerà di nuovo.

KL: Ho sentito che hai in programma un evento di beneficenza.

Beth: Si, un grosso evento di beneficenza che io e Dan stiamo presentando. Sarà Mercoledi 12 Novembre al Mandalay Oriental di New York. Si chiama All in for Kids Poker Tournament. Tutti i ricavi andranno al Children’s Hospital di Philadelphia per il programma di cure palliative.

KL: Cos’è il Programma per le Cure Palliative?


Beth: Si occupa dei bambini malati terminali. Aiuta a prendersi cura di loro e della loro famiglia. Sarà un grande evento. Abbiamo già raccolto tre quarti di milione di dollari. Sto cercando di oltrepassare la soglia del milione di dollari. Ho una società di orologi che già sta sponsorizzandoci . Stanno donando una cifra considerevole ed un bellissimo orologio. Dopo aver giocato la Bellagio Cup e le World Series concentrerò il mio lavoro per coinvolgere altre persone ma ora devo immergermi nel poker. E’ soltanto carità. E una cosa che ho a cuore da anni ed ora Dan ed io vogliamo fare una enorme differenza con loro.

KL: Come hai cominciato ad interessarti a questo tipo specifico di beneficenza?

Beth: ho cominciato con il Children’s Hospital perchè sono sempre stata una persona caritatevole. Mi sono chiesta a cosa paragono la mia persona e ho pensato ai bambini. Poi ho pensato di fare qualcosa che nessuno vorrebbe fare, perché un sacco di persone non vogliono sentire di bambini che stanno per morire. Non è un argomento felice. Ho scelto una cosa che ha bisogno di soldi, studi medici, denaro. Il Children’s Hospital of Philadelphia è attualmente il primo ospedale che si prende cura delle famiglie e dei pazienti. Il piano che hanno, il programma che hanno, è qualcosa che non si può credere. Ho toccato con mano questa carità, ho lavorato con loro per anni ed ora voglio veramente fare la differenza. Volgio continuare a fare questo per loro.

KL: Sei una giocatrice a tempo pieno ed una madre, quanti figli hai?

Beth: Io ho 5 figli, con Dan. Ho un ragazzo di 20 anni, quasi 21, alla Indiana University a Bloomington. Ho un ventenne alla Drexel University, una 18enne che frequenta la Penn State University, che devo iscrivere al college, e poi ho un 13 enne ed un altro di 11 anni. Questi ultimi sono al overnight camp durante l’estate. Amano andarci, il ragazzo di 11 anni si alza e mi scrive il blog alle 4 del mattino! Gli ho promesso che se mai avessi vinto il braccialetto delle World Series of Poker bracelet l’avrei regalato a lui. Gli ho detto sarebbe stato suo, voglio solo sapere di aver vinto, può avere il braccialetto.

KL: Giocano a poker?

Beth: amano il poker, ci giocano tutti. I ragazzi di più, spero che ci diano dentro pure le ragazze.

KL: Cosa hai prossimamente?

Beth: Ora sto giocando gli eventi della Bellagio Cup. Di solito gioco un torneo al mese. Non sono come gli altri giocatori. Probabilmente ho più risultati in temini economici perchè non sono come quelli che si giocano tutti i singoli preliminari, ogni singola cosa. Ho una famiglia e mi impegno per essere un buon genitore mentre porto avanti una professiojne che amo. Di solito mi limito ad un torneo al mese tranne che per le World Series of Poker. Mentre i miei bambini crescono, è questo che voglio fare.