Cookies on the PokerWorks Website

We use cookies to ensure that we give you the best experience on our website. If you continue without changing your settings, we'll assume that you are happy to receive all cookies on the PokerWorks website. However, if you would like to, you can change your cookie settings at any time.

Continue using cookies

Notizie sul poker | Il Mondo del Poker | Lontano dal tavolo

La tavola rotonda – L’idea di Annie Duke di portare il tavolo finale a Novembre

Condividi
E’ un nuovo anno di poker, nuovi giocatori ed una programmazione del tavolo finale tutta nuova. Annie Duke è nel Players Advisory Council per le WSOP ed ha avuto un ruolo significativo per spostare il tavolo finale. Se tu avessi qualche dubbio sul fatto che questa sia una buona decisione o meno, Annie ha degli argomenti interessanti.

KL: Come è arrivata questa idea dal Consiglio dei Giocatori?

Annie: Ci hanno proposto un’idea prima che prendessimo la decisione finale perchè volevano assicurarsi che la gente che rappresenta i giocatori sia d’accordo. Abbiamo discusso molto al riguardo. C’è stata gente che credeva avesse risvolti negativi e gente che credeva avesse molti risvolti positivi, è stata solo questione di soppesare gli aspetti positivi e quelli negativi. Tutti sono stati molto entusiasti all’idea ed hanno realizzato che alla fine si sarebbero avuti molti più aspetti positivi nel proporre il tavolo finale a Novembre.

KL: Cosa pensi dell’idea che ci sia uno svantaggio per i professionisti poichè i non professionisti possono prendere lezioni e fare pratica?

Annie: Rende il gioco un poco differente ma non c’è nessun altro sport dove la gente non si alleni durante il gioco, in ogni caso. Pensaci, quando la gente gioca a basket si sta allenando durante il gioco? Quando la gente gioca a calcio si sta allenando durante il gioco? Assolutamente si. Mentre le persone quando giocano a golf non solo si allenano, ma il caddy fa loro da allenatore. Il Poker è sempre stato unico e non fa nulla di meno di uno sport individuale dove ti alleni, pensa a qualcosa come il golf o il tennis, dove chi gioca si allena mentre lo fa e, comunque, resta il fatto che sono sport individuali. I non professionisti hanno una chance in più perchè possono allenarsi ma il fatto è che quello che differenzia i professionisti dagli altri continuerà ad esistere. Se sono una giocatrice migliore di te, utilizzerò le informazioni che vedo in Tv meglio di te, utilizzerò l’allenamento meglio di quanto non faccia tu.

Vedrai che i professionisti resteranno migliori dei non professionisti. La cosa aiuta i non professionisti? Probabilmente perché ora possono allenarsi e possono migliorare il loro gioco in quei 3 mesi tra quando arrivano al tavolo finale e quando lo giocheranno. In ogni caso direi che chiunque arriva al tavolo finale delle World Series of Poker è probabilmente un giocatore piuttosto bravo. Per cui si aggiunge un’altra teoria. Chi è il migliore ad utilizzare l’allenamento disponibile? Chi è il migliore ad utilizzare le informazioni reperibili? Io non credo sia una cosa cattiva.

Credo sia molto interessante, uno dei punti che mio fratello ha avanzato, che io penso sia buono, è quando le persone cominciano a parlare di purezza del gioco e cose del genere, se fossimo davvero puristi, non avremmo mai permesso le telecamere sotto le carte nascoste nel gioco poichè queste hanno cambiato completamente il volto del gioco, molto più di quanto possa succedere con questo tavolo finale. Attualmente i professionisti sono molto nervosi al riguardo, non voglio che la gente conosca i miei segreti, non voglio che la gente guardi le mie carte, questo è un gioco in cui potevi solo immaginare questo tipo di informazioni ed ora le stiamo rendendo pubbliche e la gente era molto incerta al riguardo. Io penso con il senno di poi che nessuno tornerà indietro per cambiare la decisione. Nessuno, non solo le persone che davvero non la volevano, vorrebbe tornare indietro e cambiare la decisione. Questa decisione ha creato da sola, seguendo il poker online, l’economia del poker che abbiamo oggi.

Senza le telecamere sotto le carte non finisci come Chris Moneymaker. Questo ha completamente cambiato il corso della storia. Credo che dobbiamo tutti capire che gli sports si evolvono è questa è una evoluzione dello sport che sarà buona per il gioco. Creerà più interesse verso il gioco. Creerà più interesse verso il tavolo finale, porterà più spettatori di poker e tutto ciò finisce per essere buono per ogni elemento dell’industria del poker. Credo che dobbiamo capire e fermarci e tirare un respiro prima di parlare di purezza e se questo cambierà le cose, bisogna che ti guardi indietro e pensi a quella grossa decisione di permettere le telecamere sotto le carte e pensare se cambieresti mai quella decisione. Se la risposta è no, non la cambierei visto che devi essere aperto ai cambiamenti nel gioco.

KL: Pensi che se questo cambiamento ci fosse stato negli ultimi due anni ci sarebbero stati vincitori diversi?

Annie: E’ molto difficile dirlo per me. Abbiamo avuto alcuni vincitori nell’ultimo paio di anni che hanno poi dimostrato altri meravigliosi successi da allora. Vi piacerebbe pensare che abbiano vinto senza dubbio perché si pensa fossero molto bravi e qualificati. Ci sono altri vincitori che non hanno avuto lo stesso risultato dopo aver vinto il Main Event che potremmo sperare per un Main Event Champion. Non è chiaro, tutto cambia. Aspetti 3 mesi e ti vengono date carte in maniera diversa, le persone ricevono mani differenti. C’è l’elemento della casualità nel gioco che potrebbe aver cambiato il tuo modo di approcciarti al tavolo finale in un giorno diverso. Credo sia diffcile da dire ma il fatto è se hai un tavolo di nove giocatori e stai parlando di poker, per decretare il migliore giocatore, quante volte questo deve aver vinto? Ovviamente potresti averne più di 1 in 9 volte o avere un numero uguale di fiches, ma quante volte a parità di fiches si deve vincere per dimostrare di essere il miglior giocatore se si gioca al tavolo finale 1000 volte. Tornerai indietro a giocare quel tavolo finale nello stesso giorno e non è sicuro che la stessa persona vinca di nuovo. Penso che questa serie di cose sia relativa ad un lasso di tempo. Potresti giocare di nuovo a quel tavolo finale lo stesso giorno e non è sicuro che tu abbia lo stesso vincitore perché c’è l’elemento casualità che ha a che fare con le carte.

KL: Per quanto riguarda i giocatori in rapida ascesa?

Annie: Ogni mano è un evento indipendente. Non ci sono cose simili ammesso che tu non guardi in retrospettiva. Solo perchè hai avuto delle mani vincenti in passato non ne consegue che tu ne abbia in futuro, adesso hai guadagnato una certa immagine. Dove la rapida ascesa ti aiuta ad avere una certa confidenza ed una certa immagine del tavolo che sarà un tuo beneficio. Potrebbe aumentare la probabilità di vincere mani andando avanti, ma l’essere in rapida ascesa non prevede la probabilità che voi vinciate le mani in assenza di altri elementi. E chi sarà in grado di mantenere la propria immagine? Ci potrebbe essere una perdita di memoria nei 3 mesi precedenti all’evento, altre persone potrebbero essere in grado di riottenere la loro confidenza, potrebbero presentarsi al tavolo più riposati, altri sentiranno addosso più pressione di quanta ne avrebbero dopo sole 24 ore, ma è difficile sapere che quale ne sarebbe l'effetto.
Credo che dipenda da come la gente elabora quel che vede in televisione se sono inclini a guardarla. L’intera idea di trovarsi in rush e non poter continuare questo rush è matematicamente ridicola.

KL: Non pregiudica il gioco del poker il suo spostamento?

Annie: Io penso che dipenda decisamente da alcune cose sul modo in cui il tavolo finale si svolgerà.
La gente sarà in grado di prendere migliori allenatori; le persone potranno adeguarsi meglio ai loro avversari. Saranno in grado di notare elementi che non avevano notato durante i tre mesi di pausa guardando la TV.

Ora è qui che diventa molto interessante, allo stesso tempo i giocatori possono guardare se stessi e vedere che tipi di schemi hanno seguito, possono vedere che tipo di “tells” loro hanno, possono neutralizzarlo cambiando il proprio comportamento. Come per me è un vantaggio studiare te, anche per te è un vantaggio studiare te stesso.

Tutto questo avrà dei risvolti nel gioco del poker? Assolutamente. Cambierà profondamente il gioco del poker? No, perchè il poker ha a che fare con le informazioni per delineare gli schemi degli avversari, delineare i “tells” della gente, delineare la migliore strategia per neutralizzare quello che stai vedendo e per rendere cio’ che stai vedendo fruttuoso. In questo caso si avranno più informazioni da utilizzare ma questa è sempre stata una parte fondamentale del poker, usando la quale vedi sviluppare una strategia attraverso cui dai il meglio di te di fronte un avversario.


*Come una ruota, La Tavola Rotonda è un cerchio di avventure e di vittorie, battute e storie, e vita che si svolge con un cast di personaggi che forse, o forse no, ti hanno raggiunto nella tua casa attraverso un programma della TV locale. C'è molto di più per il poker di quello che si vede in TV. Anche se non userò una tela, voglio dipingere un quadro completo per voi di come ho seguito la vita di alcuni dei tuoi preferiti (ed alcuni sconosciuti) giocatori. La Tavola Rotonda è un continuo svolgersi di vita, visto come un circolo*