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Approfondimenti sul Poker – Il Poker e la Politica

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Gli Stati Uniti sono al culmine della stagione politica che avviene ogni quattro anni. Quando decidono come votare, tendono tutti per votare il candidato che condivide con loro il maggior numero di punti di vista possibili. Per i giocatori di poker, è difficile perchè in questa elezione, nessuno dei candidati si è espresso sulla UIGEA nè ha fatto sapere se è contro o a favore. Forse dovremmo chiedere ai candidati di mettere il poker nella lista di cose che farebbero se fossero eletti; con la situazione economica, chi ci pensa al poker? Chiunque giochi a poker, ecco chi, e ci sono migliaia di noi in tutto il Paese.

Leggendo riguardo ai candidati, è evidente che a Obama piace giocare a poker. L’autore di Poker James McManus che firma il Positively Fifth Street, ha scritto un articolo sul New Yorker magazine su Obama e le sue abilità nel poker. Nell’articolo, McManus afferma “Obama non ha mai giocato con stakes alti. Solo in una serata davvero sfigata un giocatore può perdere due cento dollari in questi giochi, di solito le vincite e le perdite restano nel limite dei 25 dollari.”

Un collega di poker di Obama lo descrive come un giocatore “calcolatore”, che punta su progetti a lungo termine ed aspetta pazientemente mani iniziali forti. E, il senatore Larry Walsh una volta ha detto ad un giornalista, “quando Barack resta in gioco, puoi star certo che ha una mano buona.”

Il sentimento è condiviso dal senatore Terry Links, che ha ospitato partite di poker a casa sua che Obama frequentava. Links ha detto, "quando era un giovane uomo politico in Illinois, Barack Obama giocava bene le sue carte. Aveva la faccia dura e non restava in gioco se non aveva la possibilità di vincere.”


Non affrontare situazioni dove non pensi di vincere sembra essere un ottimo attributo per un presidente. Ma se significa che Obama ama il poker abbastanza per prendere posizione e fare qualcosa per la UIGEA, chi lo sa.

Il professionista di poker Andy Bloch è stato intervistato dal UK’s Sunday Telegraph newspaper sui canditati alla presidenza. Mr. Bloch ha avuto da dire; “ci sono molte abilità nel giocare a poker che potrebbero aiutare un presidente. Nel poker bisogna mettersi nei panni degli avversari,entrare nelle loro teste e capire cosa stanno pensando; cosa significano le loro azioni, cosa essi pensano che significhino le loro azioni; e leggere i loro bluff. Una cosa che è successa nella Guerra del Golfo è che George Bush non ha capito che Saddam Hussein fondamentalmente stava bluffando, cercando di spacciarsi per un grande uomo, quando in realtà non aveva armi di distruzione di massa."

Per quanto riguarda McCain, ha le idee chiare sul volere tutti i tipi di scommesse fuorilegge e renderlo un crimine. Quanto alle scommesse comunque, McCain è conosciuto per giocare ai dadi senza menzionare il suo punto di vista sul poker. Riguardo all’avere un Presidente che è un lanciatore di dadi, Mr. Bloch ha detto; “sei sempre in svantaggio con i dadi. È un problema, se hai un leader che crede possano battere i colleghi. Non vorrai che lanci i dadi per questioni economiche."

Anthony Holden, un giornalista e giocatore di poker inglese ha affermato, "Noi giocatori di poker non consideriamo il poker nell’ambito delle scommesse. E’ un gioco di abilità. I dadi sono un assurdo gioco d’azzardo. Puoi avere delle eccitanti vincite a breve termine ma solo i folli giocano ai dadi."

Ovviamente con lo stato dei mercati finanziari, le banche ballerine, il calo degli affari, le persone che perdono casa e lavoro, ci sono dei dubbi che la condizione del poker online sia un pensiero del Presidente Eletto. Neanche quando si tratta della geografia delle sfide da affrontare per il futuro presidente degli Stati Uniti, il poker è sulla mappa. E’ comprensibile, ma è ancora una condizione triste per noi giocatori di poker restare in uno stato di costante confusione riguardo al futuro del poker online e cosa accadrà nelle politiche del poker.

Altri governi di stato seguiranno l’assurdo esempio del Governatore del Kentucky? E se lo faranno, ci riusciranno? Una cosa è certa, i siti di poker online che non sono capitolate sotto la legge e restano in piedi hanno tutto il nostro sostegno. Mentre alcuni siti hanno messo divieti ai giocatori americani, siti come PokerStars, Full Tilt Poker, e Bodog Poker meritano il nostro sostengono soltanto perché non si sono tirati indietro. Fino a che ci sono siti di poker abbastanza coraggiosi da continuare a darci il benvenuto, giocheremo ed eserciteremo ciò che i giocatori di poker considerano una libertà personale.