Cookies on the PokerWorks Website

We use cookies to ensure that we give you the best experience on our website. If you continue without changing your settings, we'll assume that you are happy to receive all cookies on the PokerWorks website. However, if you would like to, you can change your cookie settings at any time.

Continue using cookies

Notizie sul poker | Tornei | Tornei di Poker Live

Piccola grande vincita alla finale al WPT Foxwoods

Condividi
Il 5 Novembre, la sera dopo che negli USA è stato eletto Barack Obama 44esimo Presidente degli Stati Uniti, i giocatori di poker hanno riempito Mashantucket, nel Connecticut per le “World Poker Finals” al Foxwoods. Ciascuno di loro ha portato ai tavoli la propria versione di “speranza” tentando di diventare i prossimi campioni del World Poker Tour .

Il primo di due giorni di gioco ha avuto un numero relativamente basso di giocatori, 162, e i nomi autorevoli sembravano essersi sparsi in qualche modo rispetto ai passati eventi del WPT. Nel mucchio c’erano Erik Seidel, T.J. Cloutier, Joe Sebok, David Pham, Josh Arieh, Chad Brown, Kathy Liebert, Vanessa Rousso, Tony Ma, Svetlana Gromenkova, Jonathan Little, ed il campione del 2007 Mike Vela.

Nomi come Cloutier e Ma sono stati i primi ad uscire, così come Vela che non è riuscito a riconfermare il titolo al Foxwoods. E quando lo staff WPT ha stilato il suo report a fine giornata, erano rimasti soltanto 99 giocatori in campo. Jason Potter era in chip lead con 183,825 chips, ed altri nomi conosciuti nella top ten includevano Jonathan Jaffe al 4° posto, Kevin Saul al 5°, Jonathan Little al 6°, e David Pham al 10°.

Come spesso accade in questi casi, è stato il Day 1B a produrre una lista di partecipanti più fornita, includendo Daniel Negreanu, Phil Ivey, Mike Matusow, Freddy Deeb, Men Nguyen, Ted Forrest, John Phan, Andy Bloch, Michael Binger, Chris Bell, Victor Ramdin, Chris Ferguson, David Singer, Matt Matros, Eli Elezra, Bill Gazes, Anna Wroblewski, Jason Mercier, David Levi, e John D’Agostino. Quando tutti sono stati contati, si è giunti ad un totale di 250 per il secondo giorno iniziale, portando l’intero numero a 412, un numero che arrossisce di fronte ai 575 totali del 2007.

Man mano che il giorno andava avanti, Giang è stato il primo di una serie di eliminazioni, e altri come Phan e Elezra l’hanno seguito a breve distanza. Alla fine, sono rimasti 151 giocatori con Phil Ivey in chip lead con 183,825, le stesse che aveva Potter il giorno prima. Anche Gavin Smith si è piazzato nella top ten, così come Frankie Flowers, Dan Heimiller, Jason Mercier, e Chris Ferguson.

I numeri ufficiali delle 2008 World Poker Finals c’erano tutti, ed il sopracitato numero di 412 giocatori ha creato un montepremi di $3,876,508. Ci sarebbero dunque stati 50 posti pagati, con 50° posto di $21,320, ed il vincitore avrebbe ricevuto $1,120,310.

Un totale di 250 giocatori sono ritornati nel Day 2 per competere per la possibilità di arrivare al montepremi, e man mano che la giornata procedeva, è stato Jonathan Jaffe ad emergere con una solida chip lead. Ha finito con 522,000, molto più di Larry Greenberg, che è arrivato al secondo posto alla fine della giornata. Nonostante la top ten fosse una lista di persone per lo più sconosciute nei circuiti dei tornei, c’erano alcuni nomi riconoscibili in fondo alla lista, come Freddy Deeb al 12° posto, Chris Ferguson al 13°, e Kevin Saul al 19°. Gli altri ancora in gioco erano Phil Ivey, Daniel Negreanu, e Gavin Smith.

Il Day 3 è cominciato con 91 giocatori, e la tensione era alta dato che il giorno era quello in cui si sarebbe creata l’area bolla. Victor Ramdin, Anna Wroblewski, Allen Kessler, Dan Heimiller, e Michael Binger sono stati tutti eliminati prima di arrivare a premio, e con Toto Leonidas in 52° posto, il gioco hand-for-hand è cominciato. Così Jonathan Little ha portato in battaglia la coppia di nove contro la coppia di otto del suo avversario, e proprio il possessore degli 8 si è piazzato al 51° posto dell’uomo bolla.

Ciò ha fatto in modo che Joshua Flamm vincesse il 50° posto con $21,320, e gli altri che lo hanno seguito sono stati Chris Ferguson al 43° posto, Svetlana Gromenkova al 41°, e Michael Carroll al 37°. L’eliminazione di Daniel Negreanu al 35° posto non è stato proprio il tipo di piazzamento a cui aspirano i professionisti ma gli è valsa con Erik Seidel, Barry Greenstein, e Lee Markholt per le (17) vincite più grosse in tornei del WPT .

La giornata è finita con Jonathan Jaffe ancora in chip lead con 1.1 milioni, seguito stretto da Mike Matusow con 1,076,500. I primi 5 erano Tom Nguyen, Carl Restifo, e Ron Kirsh. In gara ancora c’erano Little, Smith, Deeb, Ivey, Pham, e Saul.

Solo 33 giocatori sono tornati per il Day 4 per 5 livelli di azione che avrebbero determinato gli ultimi 9 giocatori, ed il vincitore. La prima eliminazione è arrivata presto quando Danny Shiff ha ricevuto $21,320 per il 33° posto. Le eliminazioni sono continuate poi con Freddy Deeb al 28° posto, Will Failla al 25°, Jeff King al 24°, Gavin Smith al 22°, e Phil Ivey al 21° posto. Quando il gioco si è fermato per una risistemazione, una mano era ancora in atto portando alla eliminazione di Kevin Saul al 18° posto, ciò ha portato alla sistemazione dei 17 giocatori finalisti in due tavoli.

Nella seconda mano del gioco dei due tavoli, Larry Greenberg è stato eliminato da Jon Friedberg al 17° posto, che è stato il momento in cui il resto dei giocatori hanno cominciato a stringere il decisamente il gioco. Bill Gazes ha cercato di raddoppiare mandando a casa Richard Dabal al 16° posto e Patrick Kelly al 15°. Gazes poi ha cominciato ad andare sulle montagne russe quando Little ha raddoppiato a sue spese, ma inseguito ha raddoppiato a spese di Pham per restare in gioco. Finalmente, Gazes è stato relegato al 14° posto, del valore di $32,950, per mano di Matusow.

Alex Bolotin è arrivato al 13° posto, seguito da Carl Restifo al 12° e Jon Friedberg all’11°. E dopo poco tempo 10 giocatori hanno preso posto ad un unico tavolo, il gioco è finito per quel giorno con Matusow in chip lead e Jaffe al secondo posto.

Il Day 5 è cominciato con la eliminazione di Tom Nguyen al 10° posto, grazie a Dimitri Haskaris, ma ci è voluto poco tempo perchè il giocatore successivo terminasse il suo viaggio. Finalmente, Henry Doiban ha lasciato il torneo al 9° posto, Haskaris è finito all’8°, ed Anthony Newman al 7°. Con ciò, il tavolo finale era pronto per il giorno successivo come segue:

Posto 1: David Pham 2,038,000
Posto 2: Jonathan Jaffe 4,131,000
Posto 3: Jonathan Little 2,021,000
Posto 4: Charles Marchese 1,718,000
Posto 5: Jack Schanbacher 1,592,000
Posto 6: Mike Matusow 845,000

L’11 Novembre, i sei sfidanti finalisti hanno preso posto all’atteso tavolo finale del WPT per giocare per il titolo ed oltre un milione di dollari. Pham era chiaramente quello con più esperienza nel settimo tavolo finale del WPT, e Matusow ne stava cominciando il suo quarto, entrambi alla ricerca del loro primo titolo WPT. Anche per Little questo era il suo quarto tavolo finale, e la sua vittoria alla sesta stagione del Mirage Poker Showdown ed il titolo di Player of the Year (giocatore dell’anno) alla sesta stagione del WPT lo ha spinto a ripetersi. Gli altri erano non professionisti, giunti ad un tavolo interessante.

Il gioco è stato lento e cauto dato che l’azione procedeva in sordina. E’ stato soltanto alla 19esima mano che è arrivato il cambiamento maggiore sul tavolo. Jack Schanbacher, dopo aver perso terreno sin dall’inizio, ha raddoppiato fino a più di 2.3 milioni a spese di Jonathan Jaffe. Nella mano immediatamente successiva, Mike Matusow ha fatto lo stesso – raddoppiando a spese di Jaffe per rimanere in gioco con poco più di 1.2 milioni.

Finalmente, parecchi rounds più tardi, Matusow si è messo di nuovo a rischio
. Con poco meno di 1 milione in chips, è andato in all-in dalla posizione del dealer. Jonathan Little ha chiamato con una coppia di nove, e Matusow ha mostrato A[s]-J[h]. Le carte sul tavolo non hanno aiutato Matusow nella corsa con K[c]-5[d]-3[d]-5[h]-4[c], ed è stato il primo ad uscire al 6° posto con un premio $124,048.

In seguito, Schanbacher si è messo a rischio di nuovo, ed lo ha fatto in preflop per i suoi ultimi 800,000. David Pham ha chiamato, ma Little ha rilanciato dal piccolo buio a 1.5 milioni. Pham ha foldato una coppia di 10, Little ha mostrato una coppia di Q, e Schanbacher ha mostrato 9[s]-8[s]. Sul tavolo sono usciti J[d]-6[c]-5[s]-6[h]-8[c], ed ed è stata la fine per Schanbacher al 5° posto, che ha avuto il valore di $182,196.

Charlie Marchese è immediatamente diventato più attivo al tavolo, prima raddoppiando a spese di Jaffe per sentirsi un po’ più a suo agio con più di 1.6 milioni. E quattro mani dopo, quando Pham è andato in all-in per 740K, Marchese ha chiamato con K[s]-J[c]. Pham ha mostrato coppia di 2, ed il dealer ha dato loro A[s]-J[h]-4[s]-A[d]-9[h]. David “The Dragon” Pham è stato eliminato dal torneo al 4° posto con $240,344.

Con tre giocatori rimasti, il gioco è rallentato tremendamente. Marchese ha resistito per un po’ a due grosse mosse di Jonathan, e finalmente ha deciso di andare in all-in con A[c]-J[c] ed i suoi ultimi 1.69 milioni. E’ stato chiamato da Little e la sua coppia di Q, ed insieme hanno osservato che carte arrivare: 9[c]-8[s]-2[s]-6[c]-2[d]. Le Q Little hanno vinto, e Marchese è stato eliminato alterzo posto, portando con sè $337,256.

Ed i due rimanenti giocatori si sono lanciati nella sfida heads-up all’inizio del Livello 25, con bui di 40K/80K, un ante di 10K, e le seguenti fiches:

Jonathan Jaffe 6,630,000
Jonathan Little 5,715,000

gAppena dentro l’heads-up, Little ha guadagnato la chip lead, invertendo le somme iniziali. Nonostante Jaffe abbia perso di conseguenza terreno durante le successive 20 mani, Jaffe ha poi raddoppiato a spese di Little per saltare a oltre 7 milioni. Jaffe a continuato a macinare, prendendosi un piatto 3.15 millioni da Little poche mani dopo.

i raddoppi hanno avuto seguito, e la chip lead è passata di mano molte volte durante il corso dei livelli successivi. Little sembrava avere momenti peggiori prendendo e lasciando la chip lead, ma nessun giocatore poteva sembrare mantenere quella tensione per molto ancora. E continuando l’azione, i due giocatori hanno battuto il record di azioni in heads-up in un WPT giocando più di 110 mani.

Nonostante Jaffe sembrasse avere le mani migliori verso la fine della serata arrivando ad ottenere quasi 10-milioni di fiches, Little ha fatto l’ultimo passo indietro. Con più di 2 milioni, ha raddoppiato a spese di Jaffe con J-10 contro A-3, poi di nuovo con K-5 contro la coppia di 8 di Jaffe quando ha ricevuto ben quattro carte di colore al river. Little così ha avuto la chip lead arrivandoci nella mano finale.

Little ha fatto un raise iniziale di 850K, e Jaffe è andato in all-in con A[h]-10[d]. Little ha chiamato con A[c]-Q[h] e la mano dominante. Sul tavolo si sono susseguiti 8[d]-8[h]-6[s]-K[d]-Q[d]. Jonathan Jaffe è stato costretto ad accettare il secondo posto ed ha ricevuto $670,636 per i suoi fantastici sforzi.

Dopo 170 mani di gioco in heads-up, Jonathan Little ha vinto la finale “WPT Foxwoods World Poker”, guadagnando il suo secondo titolo WPT in sole due stagioni, assieme ad un altro braccialetto WPT, una coppa, e un premio in denaro di $1,120,310.

Grazie agli aggiornamenti live del WPT per le specifiche delle mani e le informazioni sulle fiches.)