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Il Minnesota cerca di bloccare i siti di giochi online

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L’azione sembrava venire dal nulla, senza nessuna precedente provvedimento ad indicare che il Minnesota volesse prendere una misura così drastica. Il 29 Aprile, i quotidiani locali hanno fiutato la storia che presto ha trovato la sua diffusione, circa il Minnesota Department of Public Safety (DPS) Alcohol and Gambling Enforcement Division (AGED), che ha dato istruzioni a tutte le compagnie regionali di telecomunicazioni di bloccare l’accesso dei residenti nello Stato a circa 200 siti web di scommesse online.

La AGED ha inviato la comunicazione a 11 fornitori di servizi telefonici e di internet nazionali e regionali – come la AT&T, la Charter Communications, la Comcast, e la Sprint/Nextel – con l’ordine di bloccare l’accesso di qualunque computer registrato in Minnesota sui siti via computer o via cellulare. La mossa è stata compiuta con l’idea che il 1961 Federal Wire Act abbia proibito in tutta l’America le scommesse effettuate utilizzando la linea telefonica, nonostante il fatto che la legge non sia mai stata aggiornata per includere la linea di internet. Alle compagnie sono state date dalle due alle tre settimane per prendere coscienza del compito da svolgere; altrimenti saranno indicate alla Federal Communications Commission (FCC) con la richiesta di un controllo federale.

Inizialmente, il direttore della AGED, John Willems, ha fatto solo qualche vago commento su questo tentativo di censura: “stiamo mettendo gli operatori informatici e coloro che scommettono online in una situazione di consapevolezza e di modernizzazione. L’interruzione del flusso di cassa di questi siti avrà un impatto negativo sui loro modelli di business. I residenti nello Stato che hanno degli accounts intestati a parti terze dovrebbero stare attenti perchè accedervi potrebbe essere compromettente e i loro fondi potrebbero essere a rischio.”

Quanto alle ragioni per questa azione, Willems ha detto, “In Minnesota, e per coloro che vi risiedono, le questioni più importanti sono legalità, autocontrollo dello Stato e responsabilità. In un contesto più ampio, il dibattito sulle scommesse online a lungo termine continua a portare alla luce altre questioni importanti, come l’assenza di linee politiche e di regolamentazione, diritti individuali, impatto sociale, procedure di correttezza commerciale internazionali, e consolidamento dell’organizzazione criminale e terrorista.”

Minaccioso? Che induce alla paura? Willems ha scelto chiaramente le sue parole per appellarsi ad un substrato che è già pieno di timori riguardo alle scommesse online.


Quando la ESPN è riuscita a contattare Willems per ulteriori commenti, egli ha parlato solamente del desiderio di liberare il Minnesota dalla “attività criminale” e del fatto che ha intenzione di coinvolgere altri provider di internet appena saranno disponibili ulteriori informazioni. Ha inoltre notato che giocare online “è stato dichiarato illegale per molti anni,” ma che non è sicuro che le compagnie di telecomunicazioni reagiranno per il momento. Ogni cambiamento della politica corrente “deve necessariamente venire dalle persone” ma la legge attuale, per come la interpreta Willems, ha richiesto la sua azione immediata (a prescindere dal fatto che le leggi a cui si riferisce).

La Poker Players Alliance (PPA) ha reagito con una risposta immediata all’azione, attraverso il suo direttore nazionale del Minnesota, Matt Werden, che ha detto, “Questa non è semplicemente una tattica tirannica del governo, questo è un chiaro travisamento della legge federale, ed anche della legislazione del Minnesota stesso, utilizzata in una maniera che non ha precedenti, per cercare di censurare Internet. Io so quale Codice legislativo degli Stati Uniti stiano leggendo, ma non è illegale giocare a questo ottimo passatempo americano online, e denunceremo la loro mossa scorretta. Il fatto è che il poker online non è illegale, non è criminale, e non può essere bloccato a forza giusto per ottenere qualche consenso politico in più.”

Inoltre, ne consegue chiaramente che, nonostante le dichiarazioni di Werden, la PPA sia pronta ad intervenire per conto dei residenti in Minnesota. “la PPA prenderà qualsiasi provvedimento sia necessario per assicurarsi che i nostri membri ed il pubblico in generale siano consapevoli di quanto queste azioni siano oppressive ed illegali, e per assicurarsi che il gioco del poker - in tutte le sue forme – sia protetto nello Stato del Minnesota.”

Altrettanto ansiosa di uscire allo scoperto sulla questione è stata la Interactive Media Entertainment & Gaming Association (iMEGA), una organizzazione che si era già schierata in prima linea al fianco della PPA in altre battaglie simili in altri Stati. La prima azione dell’ iMEGA è stata la richiesta della lista dei siti web sottoposti al blocco, ma questa richiesta è stata negata fino a che il DPS eventualmente la pubblica nei prossimi giorni.

Il presidente dell’iMEGA Joe Brennan, Jr. Ha sottolineato, Ancora una volta, “avete un esempio di come il governo abusi della sua autorità ed operi in segreto per negare ai cittadini la loro libertà di utilizzare internet finanche nella privacy delle proprie case. La cosa più preoccupante è il debole pretesto legale che il Minnesota ha utilizzato per dare consistenza al suo ordine. Semplicemente non esiste alcuna legge federale che rende illegale per i cittadini americani scommettere su internet. Nessuna”.

Anche numerose altre organizzazioni si sono schierate contro le azioni dell’AGED in Minnesota, e molti si sono preparati per unirsi alla lotta per fermare questo tentativo di censura. Nello specifico, la PPA e l’iMEGA hanno dimostrato la loro volontà di procedere e lottare per i diritti degli appassionati del gioco, per non parlare di tutti coloro che danno valore ai loro diritti di privacy, come nel recente caso contro la Commonwealth of Kentucky, dove le organizzazioni hanno vinto in Corte d’ Appello e sono stati in grado di fermare lo Stato dal tentativo di controllo di 141 domini di giochi online.

Il Minnesota ha dichiarato una sorta di guerra e la comunità del poker sarà certamente in prima linea con la legge, vari precedenti legali, e la volontà delle persone dalla sua parte.