Cookies on the PokerWorks Website

We use cookies to ensure that we give you the best experience on our website. If you continue without changing your settings, we'll assume that you are happy to receive all cookies on the PokerWorks website. However, if you would like to, you can change your cookie settings at any time.

Continue using cookies

Notizie sul poker | World Series of Poker | WSOP

WSOP Main Event, Day 7 – Sarà un Lungo Day 8

Condividi
Quando sono entrato al Rio questa mattina, sono incappato in Tom Schneider e sua moglie Julie. Mi sono avvicinato a Tom per farmi accarezzare la pelata a mo’ di porta fortuna e per parlare con sua moglie Julie. Lei sembra davvero di buon umore e non vede l’ora di iniziare la giornata. Tom vince subito un grosso piatto e l’entusiasmo ne è rinvigorito. Sono tornato da loro prima della pausa ed ho notato che qualcosa era cambiato - Julie era accasciata in disparte e sia il sorriso sia lo scintillio nei suo occhi erano svaniti. “Come sta andando?” ho chiesto.

“Non bene,” mi ha risposto lei facendomi capire di non sentirsi bene. Ho quindi rivolto la mia attenzione a Tom percependo subito la sensazione che anche lui avrebbe preferito non trovarsi più li. Mi sono rattristato poco dopo ma senza stupirmi sapendo che era stato eliminato dal torneo. Sono allora tornato dalla coppia trovandola vicino alla cassa. I due erano piuttosto insoddisfatti del risultato ma lui è un pro ed è consapevole degli alti e bassi che caratterizzano i tornei di poker.

Una delle principali storie della giornata era comunque l’impressionante prestazione di Dennis Phillips. Ad inizio giornata, Phillips è stato estremamente fortunato quando ha deciso di andare all-in con una coppia servita di queens su un flop A-x-x tutto a picche. Il suo avversario ha riflettuto sul da farsi per un paio di minuti per poi chiamare con una coppia di assi. Gli occhi di Dennis sono quasi schizzati fuori dalle orbite vedendo la mano dell’avversario. “Ti ci è voluto così tanto per decidere di chiamare con questa mano?” ha chiesto sorridendo.

Dennis comunque aveva una carta a picche ed entro il river si è trovato con un colore che gli ha permesso di eliminare l’incredulo avversario. “Sono stato fortunato,” ha ammesso Dennis. Questa fortuna non gli è però bastata per superare la giornata dato che più avanti nel corso del torneo è andato nuovamente all-in con A-K suited trovandosi però contro un altro A-K suited che è riuscito infine a legare il colore vincente.

Gli agenti delle società operanti nel poker sono presenti in forze in queste ultime giornate di gara. Quasi ad ogni tavolo si vede uno di loro intento ad analizzare i giocatori al tavolo per individuare quelli che ancora non hanno uno stemmino o un marchio cucito ai propri indumenti. Ad ogni pausa è un azzuffarsi per avvicinare i giocatori ancora liberi e proporre loro qualche collaborazione.

Il chip leader, Darvin Moon , non è un gran chiacchierone e alcuni operatori dei media stanno silenziosamente facendo il tifo contro di lui perché non lo ritengono un buon investimento mediatico ne un buon soggetto da intervista. Io personalmente lo ritengo un giocatore interessante se non altro per il fatto che è solito giocare solo piccoli tornei locali e si trova ora in pole position per vincere il più grande evento al mondo.

Tra le altre curiosità da segnalare oggi...

Jeff Shulman aveva un enorme stack di chips arancioni da 5’000. Questo stack era tanto grosso da rendere difficoltosa la distribuzione delle carte per il dealer. Quando ho chiesto perché non avesse convertito le proprie chips con quelle di volare nominale superiore, mi è stato detto che lui stesso aveva rifiutato. Credo abbia un serio problema di invidia verso i grossi stacks.

Un giocatore va all-in con A-Q contro uno con una coppia di kings, trova un fortunato asso, rimonta clamorosamente e vince un enorme piatto da dieci milioni. Il suo amico dal pubblico gli grida, “Yea amico! Eri fottuto ma hai vinto, baby.” Almeno il suo amico è stato onesto.

Sarà un day 8 molto, molto lungo con grandi stacks creati in questa giornata e di grande valore rispetto al livello dei bui.