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Notizie sul poker | Il Mondo del Poker | Gioco d'azzardo e legge

Conclusa la National Poker Week

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Dall’approvazione dell’UIGEA (Unlawful Internet Gambling Enforcement Act) nel 2006, si è continuata a giocare una partita lontana dai tavoli tra Jimmy the Greek e Johnny Moss e la scorsa settimana, sede dello scontro è stata Washington D.C.

Oltre 100 incontri si sono tenuti con i membri del congresso. La Poker Players Alliance ha presentato una petizione al presidente Barack Obama dopo averla fatta sottoscrivere da 360’000 persone. Annie Duke, Howard Lederer, Andy Bloch, Greg Raymer e molti altri sono stati attivamente presenti anche partecipando ad un torneo di beneficenza per il
Walter Reed Army Medical Center e per l’USO.

Tra gli argomenti discussi lunedì 20, il più importante è stato quello della sicurezza per i minori. Problema al quale Parry Aftab ha risposto descrivendo una tecnologia disponibile per i maggiori sistemi operativi. Parry Aftab è il direttore esecutivo della WiredSafety.org che è un gruppo impegnato nella sicurezza dei sistemi cibernetici con sede a New York.

Quello che la petizione propone è, in sintesi, l’entrata in vigore della legislazione proposta dal Rep. Barney Frank, democratico del Massachusetts e ora direttore della House Financial Services Committee, con la quale si potrebbe regolamentare piuttosto che bloccare il gioco online. La Poker Players Alliance sta altresì lavorando per lo scongelamento dei $30 milioni di fondi bloccati a vari gestori di pagamenti online, fondi appartenenti a migliaia di di giocatori di poker online.

Durante i vari incontri con le autorità sono state spiegate nel dettaglio le ragioni per le quali la federazione ritiene che il poker online non debba essere bloccato ma piuttosto regolato. Tra le principali la necessità di rendere sicuro il gioco e non costringere gli amanti di questa disciplina all’illegalità; la possibilità di mantenere negli USA i fondi destinati al gioco e di conseguenza la possibilità di trasformare in rendimento e tasse questi soldi; l’UIGEA, nel suo stato attuale non chiarisce cosa è legale e cosa non lo è e pertanto lascia i giocatori e gli operatori nell’incertezza; l’attuale legge sul gioco online è in palese contrasto con le regole valide per il commercio mondiale e questa situazione sta continuando a causare problemi nelle relazioni con i partner commerciali.

Soprattutto, l’associazione dei giocatori vuole dimostrare che il poker è un gioco d’abilità che non deve quindi rientrare nelle categorie del gioco d’azzardo puro nel quale conta solo la fortuna.