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Boot Camp: Il Poker Come una Lunga Corsa

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Ci sono sempre momenti di incertezza quando corro una gara.

Mi vengono quando il mio respiro non sta dietro al ritmo dei miei piedi, e il mio corpo inizia ad urlare di volere più ossigeno per dargli potenza. Mi vengono quando affronto una lunga collina, e mi chiedo se tenere un ritmo così impegnativo sia davvero una buona idea. Mi vengono quando non mi sento al massimo, e penso che non sia il casi di fermarsi.

Non vivo esattamente per questi momenti – nessun corridore lo fa – ma bisogna lottare se si desidera completare le gare. E l’unica cosa che mi ripeto sempre per affrontare queste situazioni è che si tratta di una lunga corsa.

Momenti di incertezze, lotte e tutti i momenti in cui vorresti abbandonare fanno parte di una lunga sfida.

Che, sorprendentemente, è quello che mi è successo durante la mia più grande serie di sconffite mai avuta a poker.

E' durato mesi, e io ho colpa su molte cose, le quali hanno giocato tutte una parte importante. Ho dovuto adattarmi ad imparare il nuovo stile aggressivo che ha invaso il mondo del poker. In ogni ring game che ho giocato su PokerStars , ho cercato di metterle in pratica, ed ogni volta ho fallito perchè non ho creduto nel mio stile tight e ho spinto nei momenti sbagliati. Ho giocato anche mentre ero frustrato forse, o per cercare di limitare le perdite, o semplicemente perché credevo di dover giocare invece di non farlo.

Ma la causa principale che ha causato la mia striscia negativa, secondo me è stata la mancanza di poter dire fine.

Ogni volta che perdo una lunga sessione, scuoto la testa, e ci riprovo il giorno domani. Non ero dell’umore adatto per giocare. Iniziavo ad essere impaziente, i draws mancati mi stavano mangiando, ma peggio di tutto, iniziavo a fare dei bad calls nella speranza di vincere qualcosa.

La pazienza era la mia caratteristica migliore, ma ora l’ho persa.

Quello che ho dimenticato di dire a me stesso era che il poker comprendeva una lunga sessione, specialmente se giochi cash games, come me. Ho dimenticato di dire a me stesso che ero ancora un buon giocatore, nonostante non lo so stato quest’anno. Ho dimenticato di realizzare che mi sarei dovuto aspettare un cambiamento, ad essere onesti, così buono per così tanto tempo.

Non ho mai creduto di poter perdere. E’ strano pensare che le forze ultraterrene stiano cospirando contro di te, facendoti sempre perdere con dei buoni punti in mano. Certo, tutti ci ritroviamo ad affrontare un momento negativo, ma nel lungo periodo siamo noi a determinare le nostre azioni.

Puoi continuare con le cattive abitudini, o dire a te stesso che le cose andranno meglio, come di fatti succede in ogni lungo periodo di gioco, e prendere un gran respiro, proprio come faresti di fronte ad una lunga collina ripida.