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Notizie sul poker | Notizie Calde

Il poker in rassegna

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Come ogni giorno, voglio riportarvi alcune interessanti notizie:

Isildur1 accetta l’offerta fatta da TonyG.
Il mondo potrà finalmente a conoscenza di chi sia l’uomo del mistero del poker internazionale, Isildur1. Il giocatore di poker online più chiacchierato dell’ultimo periodo sembra che abbia ha accettato l’offerta di finanziamento fattagli da Tony G e giocheranno contro alcuni dei migliori del mondo a Londra per la PartyPoker IV Big Game.
La notizia arriva oggi direttamente dal blog dell’asso australiano (anche se lituano di nascita) che dichiara “Ho una magnifica notizia. Isildur1 ha accettato la mia offerta di giocare il PartyPoker IV Big Game a Londra, ho parlato con lui stamattina – poi l”euforia per la notizia lascia spazio alla forte anima competitiva di Tony – Sono felice ma voglio schiacciarlo“.
Il torneo è previsto che si terrà al club Les Ambassadeurs di Londra, dall’ 11 a al 13 Aprile. Isildur1 parteciperà al cash game, che si giocherà nelle 48 ore successive. All’attesissima sfida prenderanno parte oltre all’anonimo svedese e a Tony G anche: Luke Schwartz, Phil Laak, Jennifer Tilly, Isaac Haxton e molti altri ancora.
L’unica cosa che sembra certa dunque è la sua partecipazione, ancora non si sa se svelerà la sua identità oppure giocherà l’evento con una maschera per coprire il proprio volto. Certo è che grazie a questa trovata il torneo sarà sicuramente uno degli avvenimenti più attesi del mese, se non di più.
Certo che se volesse ancora nascondersi, mi chiedo come farebbe. Cioè la maschera potrebbe indossarla al tavolo, ma resisterebbe ad averla per tutto il tempo in cui siano con lui anche altre persone che potrebbero scattare una foto o comunque “riconoscerlo”?
Ora non ci resta che aspettare quel giorno per scoprire cosa succederà e se la sua identità verrà finalmente rivelata.
Fonte: PokerVideo.

Poker Players Alliance organizza un torneo di beneficenza per l’Africa.
Il 14 aprile, un giorno prima della modifica della tassazione del poker negli Stati Uniti, la Poker Players Alliance (PPA) ospiterà un torneo di poker per beneficenza presso l’Hyatt Regency di Washington.
Il torneo verrà organizzato, per una raccolta fondi in favore dell’Africa, da un’organizzazione cui la famosa giocatrice Annie Duke. La pro di UB.com è fresca della vittoria nella National Heads-Up Poker Championship e riguardo a quest’evento è co-fondatore dell’organizzazione, che raccoglie fondi e cerca di dare consapevolezza della crisi in Darfur, insieme a Norman Epstein e Don Cheadle.
Il co-presidente del torneo di poker è il senatore Robert Menendez che è il legislatore che ha introdotto un nuovo regolamento per il poker e il gaming su internet: l’Enforcement Act scorso agosto. Il provvedimento mira a regolare la licenza per le piattaforme di giochi online e di abilità negli Stati Uniti.
A far parte dell’organizzazione anche il congressman Jim McDermott legato al nuovo regolamento “Internet Gambling Enforcement Act Tax“. A sponsorizzare quel regolamento ricordiamo anche Earl Blumenauer, Barney Frank e John Larson. La misura adottata da McDermott (HR 4976) impone una tassa del 2% sui depositi federali fatti verso i siti autorizzati di gioco online con un prelievo dello Stato del 6%.
Infine, chiudendo con altre informazioni sul torneo: avrà un buy-in di 500$ e oltre alla già citata Annie Duke, parteciperanno anche Andy Bloch, Howard Lederer e Greg Raymer.
Fonte: PokerVideo.

Becali, manager di Mutu e Chivu, espulso dal WPT Bucarest.
Il politico e uomo d’affari rumeno, George Becali, da noi famoso per essere il procutore del calciatore della Fiorentina Adrian Mutu, non è mai stato estraneo alle controversie e alle polemiche dato il suo comportamento più che focoso che ha messo in mostra un po’ dovunque. Qualche esempio:
Il proprietario dello Steaua Bucarest si è guadagnato il titolo di “Ioan Botezătorul”, ovvero “Giovanni Battista”, dopo aver sputato e versato del vino durante un programma tv satirico che non aveva particolarmente apprezzato.
In quanto politico, recentemente avrebbe dichiarato: “: “Perché [ci sono] così tanti omosessuali? Darò due o cinque milioni di dollari [per un] referendum, in modo che possiamo estinguersi tutti gli omosessuali del paese. ”
Ioan sembra non aver rinnegato la sua fama nemmeno durante la partecipazione all’ultimo WPT di Bucarest, che in Romania rappresenta indubbiamente il più grande evento pokeristico dell’anno. Becali avrebbe, infatti gettato le sue chips per aria e cercato di dare un pugno al direttore di sala. Ma che cosa ha potuto mandare fuori dai gangheri il procuratore rumeno? Beh, a quanto pare non gli stava a genio il fatto che un altro giocatore aveva trascorso troppo tempo con la massaggiatrice ufficiale del torneo e si è arrabbiato perché toccava a lui …. (vedi video sopra).
Se poi ci mettiamo che il comportamento di Becali ha fatto ‘arrabbiare’ anche un tipo come Tony G, non c’è più nient’altro da dire: “Io non sono un tipo retto, nel mio passato ho dimostrato di non essere proprio un angelo, ma il comportamento di questo signore è vergognoso “ ha detto Antanas Gouga sul suo blog “Non c’è posto per lui al World Poker Tour così come in nessun altro torneo del mondo!”
Che dire? Parole Sante!
Fonte: PokerVideo.

Ancora “scintille” fra durrrr e Ziigmund.
Sempre i tavoli di FullTilt teatro dell’azione ad alti livelli nei cash games online della notte. Stavolta a fare notizia sono di nuovo loro, Ilari “Ziigmund” Sahamies e Tom “durrrr” Dwan, due fra i grinders più conosciuti al mondo e certamente fra i gamblers più estremi e “tremendamente folli” del pianeta.
Nella notte, infatti è toccato allo statunitense infliggere una dura lezione al finlandese (tra gli altri), sia ai tavoli di Pot Limit Omaha che a quelli di No Limit Hold’em, per un bilancio complessivo che riscatta una settimana non certo felicissima per durrrr: 1,176,798 dollari guadagnati in 16 sessioni e 2892 mani complessive. Che dire, un ruolino formidabile del quale ha fatto le spese Ziigmund che ha dunque chiuso con un passivo tremendo di 1,181,910 dollari e ammesso anche in chat di aver ricevuto una brutta lezione.
Ottima finalmente la sessione di Patrik Antonius che chiude con oltre 380mila dollari di attivo, parte dei quali sottratta ad un sempre in difficoltà Brian Townsend e ad un Gus Hansen tornato a grindare con continuità ma apparso quantomeno…distratto (il suo passivo supera i 250mila dollari). Infine chiudiamo con altri due rounders in difficoltà nella notte, ovvero Rischard Ashby che lascia sul campo circa 300mila dollari e Brian Hastings che sperpera un po’ del denaro “di Isildur1″ e perde circa 140mila dollari.
Fonte: PokerVideo.

Poker, scommesse, casinò via alla riforma del gioco on line.
Più utenti, più puntate, lotta alle dipendenze: parte la riorganizzazione del settore. Le scommesse ormai passano in massa attraverso il web e il boom di questo specifico mercato (solo nel 2009 cresciuto del 153%) giustifica le nuove regole.
Partite di briscola via web, tornei di domino, Gin e Burraco che viaggiano on line, sfide a poker 24 ore su 24, ma anche scommesse, Gratta e Vinci, Bingo, e tutte le possibili forme di Skill Game. E' sul computer che viaggia ormai l'industria del Gioco Italiana ed è sulla riorganizzazione di questo settore che punta l'Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato per rendere sempre più sicure le puntate e al tempo stesso allargare il bacino d'utenza. Il mercato dei giochi on-line è in crescita dal 2006, ma nel solo 2009 ha raccolto 3,7 miliardi di euro, +153% rispetto al 2008.
Lo scorso 18 dicembre, l'Italia ha notificato alla Commissione Europea il decreto concernente la decorrenza degli obblighi relativi alla raccolta del gioco a distanza con vincita in denaro. Lo stand-still (ossia lo spazio temporale entro il quale potevano essere aggiunti dei pareri dagli stati membri che avrebbero allungato ed eventualmente modificato il percorso) è scaduto il 19 marzo. E' una riforma del gioco via computer rivoluzionaria ma per la quale si annuncia battaglia: molte aziende sono infatti pronte a impugnare il testo. I punti di commercializzazione dove non si svolgevano attività di gioco, come gli internet point, non potranno più effettuare ricariche né aprire conti gioco. Non sono previsti i totem che saranno autorizzati solo nelle agenzie di scommesse. Al bando quindi quei terminali dove si può principalmente giocare a poker on line. Una voce che frena gli entusiasmi è quella di Fabrizio D'Aloia, presidente di Microgame, l'operatore leader del segmento dell'on line: "I numeri vanno interpretati - spiega - perché indicano sì una crescita, ma si tratta di un aumento limitatissimo a fronte di un forte aumento dei punti di raccolta e di investimenti milionari. Da tempo denunciamo che c'è bisogno di interventi come ad esempio l'apertura del gioco 24 ore su 24 (le scommesse hanno infatti delle fasce orarie in cui non è possibile puntare n. d. r.) oppure la liberalizzazione totale del palinsesto. Per noi quelli delle scommesse sono numeri da crisi". 
Il decreto scaturisce dalle nuove norme stabilite dalla Legge Comunitaria 2008 e si compone di 5 articoli e un allegato. L'offerta complessiva comprende: scommesse sportive, ippiche, su eventi simulati, concorsi a pronostici sportivi e ippici; giochi di ippica nazionale; giochi di abilità, inclusi i giochi di carte in modalità torneo, giochi di sorte a quota fissa, giochi di carte in modalità diversa dal torneo, scommesse a quota fissa con interazione diretta tra i giocatori e il bingo.
I sistemi di sicurezza e l'attenzione a evitare ogni tipo di eccesso o caduta in veri e propri fenomeni di ludopatia sono due punti cardine sui quali è puntata l'attenzione dell'Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato. Potranno infatti avere accesso ai siti di gioco solo gli utenti che si siano registrati sul sistema centrale di Aams, come già aveva stabilito la Comunitaria. Ma i concessionari dovranno anche adottare requisiti tecnici per fare in modo che i giocatori residenti in Italia non possano accedere a siti di gioco non autorizzati. Inoltre, i concessionari, per assicurare un'adeguata tutela ai soggetti più deboli, dovranno adottare strumenti di autolimitazione della giocata e autoesclusione dal sito, e misure per promuovere il gioco responsabile.
"Abbiamo un parco utenti che cresce di giorno in giorno e siamo praticamente già pronti per il poker cash game e per i giochi da casinò - ha spiegato il presidente di Snai Maurizio Ughi - lavoriamo su una delle piattaforme più avanzate a livello internazionale, grazie a Playtech, che ci assicura di poter partire da subito con la nuova offerta di gioco, ovviamente adattandola alla normativa italiana".
E' evidente come l'industria del gioco italiana, visti i numeri realizzati negli ultimi dodici mesi, abbia ormai sterzato bruscamente sul bacino dell'on line e a farne i conti non potevano che essere le quattro case da gioco italiane che hanno chiuso febbraio con entrate attestate a 35,2 milioni di euro, 3% in meno rispetto ai 36,3 milioni dello scorso anno e, tenendo conto anche del mese più breve, il 15% in meno rispetto a gennaio 2010, quando si incassarono 41,6 milioni. Leader di mercato resta il casinò di Venezia che, come quello di Sanremo, "vede la luce" dopo mesi di recessione, con una lieve ripresa dell'1,3% sullo scorso anno con incassi per 13,4 milioni. Ma il gioco dal vivo è tutt'altro che finito: "Stiamo ultimando un disegno di legge - ha infatti spiegato il ministro del Turismo Michela Brambilla - che prevede la realizzazione di nuovi casinò. C'è infatti una grande disparità oggi a livello nazionale con quattro case da gioco nel nord d'Italia e nessuna al centro o nel mezzogiorno. E' fondamentale garantire a tutto il territorio le stesse possibilità di competere con un turismo internazionale che vede per esempio solo in Francia la presenza di 185 case da gioco".
La crescita costante del settore dei giochi pubblici, 54 miliardi di euro nel 2009, oltre 100mila lavoratori coinvolti distribuiti in quasi 20mila aziende di produzione e di servizi e che solo nel primo bimestre 2010 ha raccolto 10 miliardi di euro (+16,2%), sta intanto creando nuove occasioni di lavoro e nuove professionalità. Per questo motivo la Fondazione Unigioco la scorsa settimana a Rimini durante la 22ª edizione di Enada (Mostra Internazionale degli apparecchi da intrattenimento e da gioco), ha presentato Eurispea prima società in Italia a promuovere un corso di formazione per direttori e gestori di sale da gioco. Il corso, che si avvale del contributo del Casinò di Venezia e di Gamenet, anticipa una richiesta che sarà presto attuale per il mercato del gioco pubblico: l'imminente introduzione di quasi 60.000 videolotteries (le slot di nuova generazione), destinate ad essere ospitate in ambienti dedicati, porterà alla nascita di centinaia di sale Vlt, che a loro volta richiederanno migliaia di figure professionali esperte e in grado di operare nel nuovo settore. L'Italia non è uscita dalla crisi economica ma sembra orientata a giocare sempre di più.
Fonte: La Repubblica.