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Notizie sul poker | World Series of Poker | WSOP

Quarto Posto Per Filippo Candio alle WSOP. Questa Sera la Finale

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Filippo Candio ci ha fatto sognare a lungo. Ci ha fatto sognare non solo durante i quasi quattro mesi trascorsi da quando, primo italiano nella storia, si è aggiudicato un posto al tavolo finale del Main Event WSOP a quando i “November Nine” hanno preso posto al tavolo sabato sera per la finale.

Anche nel corso della finale stessa Filippo Candio ha dimostrato di saper giocare un ottimo poker e di non essere così azzardato nelle giocate come lo descrivevano molti esperti del settore. Ha giocato un poker solido con qualche intermezzo più “vivace” nel quale ha dimostrato di sapersi far pagare anche in bluff.

Ad inizio gara si trovava in una buona posizione sia al tavolo con i due giocatori più short, Soi Nguyen e Jason Senti, alla sua sinistra sia come stack. Con 16,400,000 partiva dal sesto posto in classifica con ancora tutto lo spazio per poter fare bene anche se si trovava, come tutti gli altri al tavolo, a distanza abissale dal chipleader.

Dopo trenta mani di tavolo finale Filippo vince un grosso piatto che gli consente il raddoppio e lo riporta in gara con i migliori. In quella mano, Joseph Cheong aveva il bottone al Seat 2 e Candio, seduto in hijack, decide di rilanciare a 1.325 milioni. Cheong chiama dal bottone. Jonathan Duhamel dopo una pausa dal big blind decide di giocare un reraise a 3.95 milioni. Candio per tutta risposta va all-in per 14.95 milioni. Cheong decide di foldare ma Duhamel chiama scoprendo il proprio A-K in grave pericolo contro l’A-A con cui giocava Filippo. Il board non cambia nulla e al tavolo si ristabilisce un grande equilibrio con Candio a 31.875 milioni e Duhamel nettamente ridimensionato a 50.475 milioni.

Intanto il field si assottiglia e restano soli cinque giocatori. Filippo si diverte dapprima vincendo una mano mettendo forte pressione all’avversario per poi rivelare un bluff con un progetto di colore fallito. Poi ci riprova giocando un all-in che intimorisce tutti al tavolo per poi scoprire solo un misero 7.

Nel frattempo viene eliminato il big del tavolo: Michael Mizrachi che ottiene il quinto posto in classifica.

È solo questione di tre mani perché anche Filippo Candio si ritrovi a seguire le fasi finali da dietro le transenne. È la mano 188 quando Filippo Candio apre con un rilancio all-in dallo small blind. Joseph Cheong è rapido a chiamare per andare allo Showdown a due. Candio gioca K-Q a quadri mentre Cheong parte in leggero vantaggio con A-3 a fiori. Il flop è però disastroso per Candio dato che contiene un asso. Solo un punto runner-runner potrebbe ora salvare l’italiano ma il resto del board non fa che dare a Cheong una superflua scala con la quale vince il piatto.

Filippo Candio chiude comunque con un eccellente quarto posto che gli vale un premio da oltre tre milioni di dollari e soprattutto un posto nella storia del poker italiano.