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Strategia di poker | Strategia per Esperti

Giocare Online – Quando l’Ego si fa strada

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Che tipo di giocatore ti consideri? Con questo intendo a quali stakes pensi quando giochi, sia live che online? Sei un giocatore di “grandi tornei”? Sei un giocatore di no limit 100-200? Uno dei giocatori di “grandi tavoli” al Bellagio? Un giocatore $.50-$1 limit? Le tue risposte a questa domanda rivelano il pericolo potenziale per la costruzione del tuo bankroll.

Recentemente, sono capitato in una brutta serie di giocate. Come ho precedentemente scritto, Ho cominciato la mia avventura online con soli $50, per vedere se potevo catturare gli scrittori di PokerWorks tentando di duplicare il traguardo online di Chris Ferguson da $0 a $10,000 (si, lo so che è una follia, ma non avevo il tempo nella mia vita per usare i freeroll per fare i primi soldi. Biasimatemi).

dal principio, ero scrupoloso riguardo a quali stakes avrei giocato, permettendomi solo giochi e tornei che il mio bankroll poteva giustificare. Al mio punto più alto, ho trasformato i $50 in poco più di $2,300, e le cose sarebbero andare bene per ulteriori sviluppi. Nel frattempo, mi sono autoimposto una regola secondo la quale quando arrivavo a più del 20%, mi sarei costretto a rtitirare soldi dal mio account online, ed utilizzarli per il divertiento della famiglia, e poi riadattare il livello di stakes che stavo giocando, in base alla somma che restava. In questo modo, ho rimosso $1,350 delle mie vincite. Questo ha assicurato al mio progetto di avere un riscontro di guadagno. Si, non c’è molto del “gioco d’azzardo” ma non sono dell’idea che i giocatori di poker debbano per forza perdere 100 volte prima di raggiungere “un buon profitto”, perché credo fermamente che se vi impuntate con questa idea, che dovete giocare sempre pesante, perderete pesantemente.

Il che mi riporta alla mia domanda originaria riguardo a che tipo di giocatori siete.

Una delle parti piò gratificanti di questo viaggio è stato il lavoro graduale verso stakes sempre più alti. Mentre all’inizio, un guadagno di $1 in .04-.08 limit stud era motivo di festeggiamenti, è stato molto più divertente raddoppiare un buy-in di $80 a $2-$4, o vincere in un torneo con un buy-in di $20, invece che uno di $1. L’endorfina che circola quando arriva un premio più grande è asolutamente di più di un premio piccolo.

Ho cominciato a definirmi giocatore almeno $2-$4 limit, un giocatore di sit-n-go di $12-$27, ed un giocatore .50-$1 no limit. Sfortunatamente, con un bankroll online più piccolo dovuto ai prelievi che ho fatto, la normale variazione del lavoro ha significato che il denaro che mi rimaneva era molto più a rischio. E questo è quello che è successo. A questo punto, il mio bankroll online attuale staziona di poco sotto i $250, con una combinazione di sfortuna, giocate testardamente cattive e l’idea guidata dall’egocentrismo di quali stakes io “meriti” di giocare.

L’ ego mi dice, “continua a giocare questi stakes, la tua fortuna tornerà, e siccome hai dimsotrato che puoi avere successo a questi livelli, lo farai ancora”.

L’ego mi dice, “Basta che tu vinca un buon torneo, e tornerai lì dove hai bisogno di essere”.

E’ la stessa voce che insiste su quello che sapete bene essere un call senza speranze sul river quando il tuo avversario trova i suoi 4-out . E’, temo, la voce del perdente.

Il vincitore controlla l’ego meglio di quanto lui controlli lui/lei. Il vincitore è umile, sapendo che l’unverso non gli deve niente, realizzando che la fortuna è una cosa incostante, e che non c’è vergogna a tornare a livelli sicuri, e giocare da capo. In molti contesti, il gioco egocentrico ha causato lì’attuale crisi economica con cui il mondo deve avere a che fare. Le banche hanno creato una situazione in cui giocano a livelli sempre più alti con scommesse sempre più rischiose, fino a, come succede sempre, perderne il controllo.

Negli ultimi giorni, ho severamente ridotto i miei livelli di stake ed i buy-ins dei miei tornei. Sono tornato ai .25-.50 limit games, ed ai tornei da $4 e $5. Ad essere onesti non è facile. Mi sono trovato a fare giocate rischiose con mani marginali, semplicemente perchè non davo valore ai soldi con cui stavo giocando. Sono stato impaziente con quanto sia lento fare soldi a quei livelli, e, come risultato, ho portato avanti mani che sapevo avevano bisogno di essere scartate. Ironicamente, in passato ho giocato a livelli anche più bassi di questo ed ero felicissimo di averne un così basso profitto. Ma il gusto che avevo preso ai guadagni più veloci mi ha rovinato.

Cosa devo fare è semplice. Devo tornare della convinzione che avevo quando ho cominciato questo viaggio, che è solo di divertirmi nelle sfide in cui gioco al meglio per aspirare alla vittoria, a prescindere dai livelli. Stando concentrato sul momento, e sapendo come giocare in ogni momento della partita, è un traguardo che, in molti casi, è anche più gratificante dei soldi che risultano da quelle decisioni.

Ci sei arrivato anche tu? In quel punto in cui tutto diventa chiaro, dove sai quando bluffare solamente, fare il bullo, o quando essere solanto più passivo? Quella è la zona in cui abitano i maggiori giocatori. Lì è dove abitano i vincitori a lungo termine lì è dove voglio veramente essere.

Ci vediamo ai tavoli!