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Strategia di poker | Strategia per Esperti

Grinding Online - Rush Poker - Il Potere delle Three-Bet

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Il Rush Poker di Full Tilt Poker è diventato una forza nel mondo del poker online. Per i giocatori che vogliono giocare mani ad una velocità ancora superiore a quella normale non c’è formato migliore di questo: le sole mani che devi seguire sono quelle nelle quali sei direttamente coinvolto e così ogni sessione di Rush Poker è come una seduta personale nel proprio centro sportivo. Dato che ogni mano giocata si trasforma quasi sempre in una partita heads-up con qualcuno che non hai mai affrontato prima sarà davvero difficile per il tuo avversario leggere il tuo stile e vice versa. La sola informazione attendibile è la sequenza delle puntate in quella mano specifica. Il fatto che non ci abbiano visto foldare in precedenza ci permette di effettuare alcune giocate con maggiore frequenza. Tra le più efficaci c’è senza dubbio la pre-flop three-bet, o il re-raise dell’initial raiser.

Dopo aver osservato il Rush Poker per alcuni mesi, due interessanti fenomeni di betting mi hanno colpito ai tavoli full-ring. Il primo è che c’è una maggiore incidenza dei rilanci da under-the-gun rispetto ad una partita “normale.”  Ritengo che questo sia dovuto alla forza che rappresenta una puntata da una tale posizione che va spesso in coppia con la tendenza di molti giocatori di Rush Poker a lasciare facilmente le mani marginali pre-flop. La seconda tendenza che ho notato è che se tutti hanno foldato fino al bottone, questi rilancerà quasi l’80% delle volte (questo vale in grado leggermente inferiore per il giocatore al cutoff).  

Queste situazioni offrono ai giocatori un’opportunità unica per agire dopo in rilancio di apertura e questo vale in particolar modo per il giocatore al big blind!  Mentre in una partita giocata a ritmo normale il big blind è una posizione di netto svantaggio dato che agisce prima di tutti gli altri(eccetto lo small blind) per il resto della mano, nel Rush Poker, è lui a poter sfruttare questa situazione per forzare gli avversari a foldare pre-flop. Il modo per farlo è semplicemente giocare un three-betting sul piatto rappresentando una fortissima starting hand.

Quello che è importante saper valutare effettuando questa giocata, è la gamma di mani che il giocatore al bottone gioca. Data la percentuale di rilanci effettuati da tale posizione, è altamente probabile che molti di questi vengano fatti con vera spazzatura. Pertanto, se siete al big blind, avete due modi per affrontare la situazione. Il primo è semplicemente quello di espandere la gamma di mani con le quali giochereste un re-raise. Se questa giocata la fate solitamente con premium pairs (10-10 fino a A-A) e A-K, aggiungete altre coppie e qualsiasi asso fino ad A-7.  Quasi tutte queste mani saranno in vantaggio rispetto alla spazzatura del vostro avversario che nella maggior parte dei casi folderà al vostro re-raise.

Il secondo modo per affrontare un rilancio dal bottone è quello di giocare in three-bet il 100% delle volte!  Anche se questo potrebbe sembrare un approccio estremo e radicale, bisogna tenere in considerazione qello che rappresenta la vostra puntata. Ricordate che nella maggior parte delle occasioni, il giocatore che vi trovate davanti non vi ha MAI visti giocare quindi molto probabilmente prenderà sul serio la vostra puntata. Sarà costretto ad attribuirvi un grosso punto e a meno che anche lui abbia qualcosa di forte in mano o sia uno molto abile post-flop, folderà quasi sempre. Non vi sarà difficile in questo modo ricevere un fold quattro volte su cinque a dispetto di quello che avete in mano.  

Esaminando i numeri vediamo che supponendo un rilancio 3x dal bottone, voi con un rilancio 9x vincerete 4 ½ big blinds sul piatto quattro volte (18 big blinds in totale) per ogni volta che il bottone o chiama o rilancia ancora. Se rilancia ancora una volta, perdete nove big blinds per un profitto netto di 9 big blinds ogni cinque volte che piazzate una three-bet.  Se vi limitate a chiamare, avrete comunque la possibilità di vincere il piatto legando su un grosso flop.

Una volta che vi sarete impratichiti con questa giocata, potete provare a giocare un three-bet anche contro rilanci da under-the-gun e dal cutoff.  Come non è necessario avere punti eccellenti in mano per giocare quei re-raise contro giocatori al bottone è ugualmente vero che non vi servono obbligatoriamente coppie di assi o kings per mettere pressione agli avversari di queste due posizioni nel Rush Poker.  Contro il cutoff, potete senza dubbio aggiungere la maggior parte delle coppie e delle combinazioni di carte alte come A-J e K-Q con le quali potete avere la quasi certezza di essere in vantaggio.

Sapersi adattare alle condizioni uniche del Rush Poker può richiedere del tempo, ma man mano che vi sarete adattati al ritmo di gioco ed al fatto che gli avversari folderanno la maggior parte delle mani marginali, potrete giocare più aggressivamente pre-flop di quanto fareste in un normale full ring game dove ogni vostra giocata viene vista e valutata da chiunque al tavolo. Sfruttate il mistero di un’immagine al tavolo ignota e vedrete salire i vostri profitti.