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Strategia di poker | Strategia per Principianti

Tre mani con Hendrix #3

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Mano #1
I bui sono 175/350 con un ante di 45. Ho cominciato la mano con 10,205 in fiches e mi è stato servito K-8 di fiori dal bottone. Foldano fino al piccolo buio e un giocatore limpa, restando con 739. Capisco di essere in testa o almeno di avere una mano simile a quella con cui si sarebbe comportato così. Rilancio e cerco di isolare il limper con stack ristretto e punto 1,050. Sfortunatamente per me, il piccolo buio si sveglia e va in all in. Fortunatamente per me, comunque, ha poche fiches, 2,330. Il limper chiama con i suoi ultimi 739. Ora ci sono più di 5,400 nel piatto e mi servono 1,280 per un call. Ho denaro in proporzione di 4:1 e, a meno che il mio avversario non abbia Asso o K, il piatto è mio. So che sono indietro, ma il costo per andare avanti non è alto. Chiamo.

Il limper con stack ristretto ha A-6 di quadri, per cui il mio pensiero iniziale era corretto. Il piccolo buio ha una pessima mano per me – A-K. Mi servirà un po’ di fortuna per spuntarla in questa mano. Al flop arrivano 10-2-2 che non mi aiutano un granchè. Il turn mi da un piccolo barlume di speranza con un 6 di fiori ed un progetto di colore. Non ho ottenuto un fiori al river ma sono stato fortunato perché è uscito un 8 che ha fatto fuori entrambi i giocatori. A volte è meglio essere fortunati che bravi, ma il mio stack mi aveva messo in una posizione tale da giocare di fortuna.

Mano #2

Un problema che hanno molti giocatori, specialmente i nuovi, è di sopravvalutare le mani. Troppo spesso, un giocatore ha pazientemente aspettato a lungo per una mano e, quando finalmente arriva una mano che potrebbe essere giocata con profitto, trova difficoltà a foldare nonostante la situazione che ha davanti. Questa mano è una buona dimostrazione di quanto si debba avere disciplina nell’abbandonare una mano a prescindere da quanto sia buona.

I bui erano 250/500 con un ante di 60 ed ho cominciato la mano con 15,319 in fiches. Mi è stata servita coppia di
10 al grande buio. Un giocatore solido apre dalla posizione iniziale con 1,500 e riceve in risposta un re-raise a 4,000 dal bottone da un altro giocatore all’apparenza molto solido e tight. Il bottone ha solo 7,600 dopo il suo raise per cui decide di giocare questa mano a prescindere da cosa esca al flop. Il caso vuole che io non abbia una mano decente per cui avrei bisogno di beccare un tris al flop per vincere il piatto, e semplicemente le probabilità non sono abbastanza alte per azzardare un call, soprattutto quando servirebbe il 25% del mio stack. Il fatto che un altro giocatore tight abbia rilanciato ed è ancora a sinistra dell’azione rende il mio fold molto semplice.

Mano #3
Quest’ultima mano è stata quella della mia eliminazione e qualcuno potrebbe obiettare sul fatto che io l’abbia giocata correttamente. I bui erano 5,000/10,000 con un ante di 1,250 ed io avevo poco più di 90K in fiches. Ero in posizione iniziale e mi è stata servita una coppia di K. Normalmente in una situazione del genere sarei andato subito in all-in, ma 90K erano abbastanza da spuntarla su mani marginali. La posizione delle mie fiches non era la migliore e cercavo una possibilità per accumulare fiches. Se fossi stato chiamato, avrei scelto di andare in all in su qualsiasi flop, anche se fosse uscito un Asso. Ho rilanciato a 30,000 e due giocatori hanno chiamato, un giocatore che aveva 140K e il chip leader che ne aveva 320K.

Al flop sono arrivati Q-7-4 tutti fiori. Io avevo K di fiori, ma come ho detto prima, avevo deciso di andare in all in a prescindere dal flop. Il giocatore con 140K ha foldato ma il chip leader ha chiamato con A-8 di fiori. Questo è il rischio rilanciando in questa situazione. Se avessi rilanciato c’era una buona possibilità che avrebbe foldato alla puntata di 90K, ma gli ho dato l’opportunità di vedere un flop in posizione con un Asso servito. È un call un po’ loose, e onestamente è quello che volevo in questa situazione. Tre volte su quattro del genere ho vinto un buon piatto e mi sono messo in una situazione migliore. Una volta su quattro, il mio avversario è stato fortunato e mi ha eliminato. Questo è quanto è successo qui. Ho finito il torneo tra i primi 500 – non male per torneo da 35,000 partecipanti, ma io non sono mai soddisfatto fino a che non vinco.

A partire dalla prossima settimana, discuterò alcuni estratti dalle partite live da Tunica, dove ho giocato negli eventi del Circuito WSOP. * Nota dell’editore:questo articolo è stato pubblicato dopo gli eventi del Circuito WSOP*