Cookies on the PokerWorks Website

We use cookies to ensure that we give you the best experience on our website. If you continue without changing your settings, we'll assume that you are happy to receive all cookies on the PokerWorks website. However, if you would like to, you can change your cookie settings at any time.

Continue using cookies

Strategia di poker | Strategia per Principianti

Tutorials bwin: L’Importanza della Posizione.

Stampa
Condividi
Mi è capitato diverse volte di soffermarmi a parlare con giocatori di poker professionisti e non; innumerevoli sono stati i discorsi che hanno tenuto banco, ma principalmente mi ha colpito l’argomento che riguarda la posizione che si ha al tavolo rispetto al bottone del dealer.

Proprio a questo proposito ho notato una sostanziale differenza tra chi è un professionista e chi invece gioca per divertimento, infatti tutti i giocatori che ritengo veramente forti a un tavolo da poker, e che si dimostrano tali giocando molto spesso tavoli finali in molti tornei prestigiosi, sono concordi nel dire che il gioco basato sulla posizione che si ha rispetto al bottone è la strategia più redditizia che ci sia ad un tavolo da poker, in quanto giocando la posizione si parte sempre un po’ più avvantaggiati rispetto agli avversari, e suppongo che questo piaccia a molti giocatori di questo sport.

Gli stili di gioco adattabili al tavolo sono molteplici, ma se si cerca di unire il proprio stile aggiungendo ad esso il gioco della posizione, i risultati si notano fin dalla prima mano giocata.

Come dicevo prima, la posizione di vantaggio sull’avversario è un aspetto fondamentale per riuscire a portare a termine la mano a proprio favore, infatti essere l’ultimo a parlare, dopo le tre carte del flop, apre una vasta gamma di decisioni che chi invece parla per primo non ha. Mettiamo che non chiudessimo nessun punto con il flop che ci si presenta, in quel momento abbiamo comunque un vantaggio su chi parla prima di noi, in quanto se fiutiamo che chi ha parlato prima non ha niente come noi, possiamo concludere la mano con un piccolo rilancio in bluff per aggiudicarci i bui, e tutti quelli che giocano da tempo sanno quanto è importante conquistare questo tipo di mani per il proseguo di un torneo o di un tavolo.

Ma non è tutto, in quanto anche nel pre-flop è fondamentale la posizione, infatti, come dicevo in precedenza, essere sul bottone del dealer è la posizione più comoda e favorevole per impostare il proprio gioco, qualunque esso sia. Analizzando questa situazione è lampante il fatto che se intendiamo giocare una mano anche solitamente marginale, come per esempio può essere TsJd, è più giusto farlo dal bottone dopo che tutti hanno già parlato e mancano solo i due bui. Questa posizione ci avvantaggia anche se la nostra mano è più forte, come AdQh, perché appunto gli altri giocatori che devono ancora giocare dopo di noi, cioè i due bui, possono sia pensare che abbiamo veramente un punto forte e passare la mano, oppure pensare che siamo in bluff, e chiamare con due carte inferiori alle nostre, facendo così proprio quello che avvantaggia più noi dopo le tre carte del flop.

Se non vi basta ciò che abbiamo trattato fino ad ora prendete ad esempio la straordinaria storia di Annette Obrestad, ragazza svedese di diciotto anni che divenne famosa qualche anno fa per aver vinto un torneo di poker online senza guardare le proprie carte, giocando quindi solo la posizione e lo studio degli avversari (argomento che tratteremo nel prossimo articolo).

In conclusione credo che sia davanti agli occhi di tutti quello che stiamo approfondendo ora, e cioè il fatto che il gioco della posizione è uno degli aspetti fondamentali per imparare ad accrescere le nostre probabilità di vincere la mano, limitando il fattore che pur sempre esiste e che tutti noi chiamiamo Fattore C.